Cancro... ti combatto!

Cosa pensi quando sei nel tragitto verso l'Ho, quando entri nella porta d'ingresso, quando sei seduta in attesa di ...

  • A te che sei nel tragitto verso l'hospedale

    A te che stai entrando in Hospedale

    A te che sei seduta in Hospedale e stai attendendo il tuo turno


    ORA IO DONO A TE Un estratto di cio' che Donna Francesca ci dona, é uguale alle tue esperienze, 

    emozioni, sofferenze, speranze, sogni ?

    " ... A TE CHIEDO :


    COSA PENSI quando sei nel tragitto che ti porta in ospedale ?

    I miei pensieri sono diversi in base allo scopo del mio andare in ospedale

    a) se vado per ritirare "carte vecchie" sono con la mente al mio impegno di lavoro successivo, penso al posto dove parcheggiare, o mi immergo in qualche pensiero musicale trasportata dalle note della radio in macchina 

    b) se vado a fare analisi, spero di trovare dottori, infermieri, tecnici, operatori che abbiano in volto un sorriso per me e che non abbiano fretta e freddezza, che siano caldi e accoglienti e che siano dolci con le loro parole e con i loro modi, nonostante le loro stesse difficoltà della vita 

    c) se vado per una operazione cerco di essere calma e rilassata, penso che sia inutile che mi preoccupi troppo prima del tempo, e vivo istante per istante senza pensare a che succederà dopo, quindi mi immergo in pensieri positivi, ripercorro con gli occhi i volti rassicuranti delle persone che mi saranno accanto e precipito in pensieri di amore assoluto nei confronti di chi amo ed è una idea che mi colora la mente e che mi fa stare bene e penso che in quei momenti di abbandono mentale sono paralizzata in una specie di estasi amorosa.

    COSA PENSI quando entri dalla porta d'ingresso dell'Hospedale ?

    Quando entro dalla porta ho pensieri "orgogliosi e presuntuosi" 

    e un poco me ne vergogno perchè non si dovrebbe essere nè orgogliosi e nemmeno presuntuosi e quindi, questo mio pensiero lo "sto scrivendo sottovoce"). Mi dico che sono forte e coraggiosa (mi illudo di essere forte e coraggiosa) e mi guardo intorno trasmettendo agli altri questa idea che ho di me.

    Una delle cose che ormai faccio sempre è guardarmi intorno per cercare tappi ... sì, è così, non lo avrei mai immaginato che un semplice tappo di plastica sarebbe stato la mia forza ... e considero l'immagine mentale che mi alberga nella mente e mi riconduce a una persona vera, reale che mi sa dare conforto anche se non presente fisicamente: ti vedo, vedo le persone a mè care, vedo il tuo sorriso, vedo i loro sorrisi, sento le tue parole e respiro la "presenza dei Sogni".

    COSA PENSI quando sei seduta in quella sedia in silenzio e attendi il tuo turno in Hospedale ?

    Quando attendo il mio turno, se non ci sono persone in attesa con me, annego i miei pensieri nel mare della fantasia e mi faccio trasportare dalle onde delle emozioni su un veliero di carta (il libro che leggo) e sono in viaggio in una crociera fantastica immersa in tempi e spazi totalmente diversi da quelli del mio vissuto reale. Se ci sono persone ... direi che il silenzio non esiste e condivido con le altre persone timori, battute e pensieri d'affetto verso chi amo ... esternando l'amore che vivo dentro - perchè la vita stessa è un miracolo d'amore!

    .

    IO ? io Viviana, per 27 anni ho vissuto accanto a chi ha passato secondi, ore, giorni, anno dopo anno

    all'interno di un Hospedale, ed ogni volta con la fottuta speranza che fosse l'ultima, che le battaglie

    dassero un po' di trequa. Emozioni uguali ? in alcuni particolari si, in altri ... avrei tanto altro da aggiungere,

    forse un giorno...

3 Domande : Quando ti hanno detto hai un cancro ... poi ... e tu ?

 INIZIO cosi ... con un estratto di VITA VERA ...

e mi chiedo se capitasse a mè cosa farei ?

Se ti chiedi chi è donna Francesca ... che importa ? è lei o non è lei ?
la conosci o è un'estranea ? di certo è una DONNA, con un cuore, con un'anima, con un vissuto
che si stravolge in pochi istanti, esppure DONNA FRANCESCA mi dona e io DONO AL MONDO
emozioni uniche ... QUESTA E' LA SORGENTE DEI SOGNI :  LEI, TU, NOI , VOI ...  PERSONE con un cuore che batte.

 

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ESTRATTO DI VITA VERA ... Donna Francesca racconta di se :

" ... eccomi carissima, come promesso sono ritornata! Ed eccomi a risponderti.

1) quando ti hanno diagnosticato un tumore, ti hanno detto che era poca cosa, che era all'inizio, di non preoccuparti ... o ti hanno informata della malattia, e dandoti le info per combatterla?

Quando mi hanno diagnosticato il tumore ... direi che mi hanno spiegato tutto, non hanno nè minimizzato e nemmeno fatto più grande di quel che era. Più che altro mi hanno e mi stanno facendo fare un passo alla volta. Non mi dicono tutto quello che succederà e non me lo hanno detto, si concentrano sulle fasi più immediate, quindi prima dicono che ci sono le analisi (tac, pet, risonanze ....) e che devono aspettare i risultati, poi mi parlano dell'operazione e delle analisi di quello che prelevano ... e dopo l'operazione e i risultati di quello che tolgono, mi dicono delle cure - solo una cosa per volta.

2)l tuo tempo è diverso dal mio tempo e dal tempo di una persona che questo verdetto l'ha solo sentito dire agli altri... cosa ti spinge a correre, a fare,,, a persistere... a dare anche oltre ogni tua forza fisica ... cosa ? perchè lo fai ?

Quando mi hanno diagnosticato il tumore, la prima reazione è stata la fame di tempo, il fatto che se prima il mio problema era l'organizzazione all'interno di fasce temporali, mi sono resa conto che non avrei potuto nemmeno organizzare più nulla: non avevo tempo! Non penso sia facilmente trasmissibile questo concetto, penso che sia un vissuto emotivo personale e davvero difficile da spiegare ... sete di tempo non ne avevo mai avuta così ... è come se il pavimento cedesse e tu con esso e non si tratta di mettere i mobili al piano, perchè proprio non c'è più il pavimento ... non so se sono riuscita a spiegarmi, ma penso di sì. e cosa mi spinge? mi chiedevo che avrei fatto se solo avessi avuto il sentore che non avrei avuto più tempo e pensavo che avrei fatto un sacco di cose e le più strampalate. Ora però so che non è così e quello che cerco, che voglio è solo la normalità e vorrei avere ancora quel pavimento integro per mettere tutti i mobili (vorrei sapere di avere tutto il mio tempo e vorrei solo avere il problema di sapermi organizzare). Però so che quel pavimento manca e non è completo e quindi non posso fare nessun tipo di programma da qui a una settimana, da qui alla prossima visita, da qui al prossimo verdetto. Mi sono anche resa conto che sono brava a pensare che alla fine, il mio problema non è nemmeno un problema, non mi sto occupando io della malattia e faccio finta di vivere come prima ... e poi il tempo continua a passare e ti autoconivinci che forse il caso nemmeno ti riguarda ... ma solo e sempre fino al prossimo stop, ma il recupero alla vita normale è immediato, appena spariscono dolori o mal stare ... e ti pare che tutto sia normale e come prima

chi mi dà la forza? non lo so, alle volte lo scoramento è forte, nel silenzio della notte l'altro di te urla lacrime ... ma poi torna il mattino e ti preoccupi solo della quotidianità .. per sopravvivere e comunque, non ci sono altre possibilità e non vale la pena sentire gli occhi gonfi tutto il giorno, tutti i gironi e così ... non ci pensi

Perchè lo faccio? perchè è comunque la mia vita ... non saprei come altro comportarmi e che altro fare

Spero di essere stata chiara e di esserti stata d'aiuto mia dolcissima Amica

per te un forte, fortissimo abbraccio e grazie di esistere (tu di sicuro sei un mio punto di forza ...

perchè anche tu ora sei la mia vita  )       ."

 

 



TI CHIEDO solo un attimo : porta il tuo pensiero ad una DONNA che hai conosciuto che ha avuto e combattuto

il cancro, il tumore, chiamalo come vuoi e ...  VEDI COME PUOI ESSERLE VICINO. !  fallo